Il farro arriv√≤ nella penisola italica probabilmente intorno a VII secolo a.C., attraverso i vari scambi commerciali con le zone orientali del Mediterraneo. Divenne una delle coltivazioni principali delle moderne Toscana e Lazio, tanto da essere nominato nelle leggi delle Dodici Tavole, le prime leggi scritte del mondo romano. La sua importanza √® testimoniata inoltre dal fatto che il termine farina deriva proprio dal farro, descritto dal Plinio come “il primo cibo dell’antico Lazio“.

Il farro veniva usato dai legionari romani, in quanto facilmente trasportabile, per poi essere trasfformato nel famoso puls, specie di polenta fatta di farina di cereali e acqua.

Inoltre il farro veniva usato anche nel rito matrimoniale, dove gli sposi, dopo l’invocazione a Giove, spezzavano e consumavano una focaccia di farro.